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DIETA CONTRO IL FREDDO

Qual è la dieta ideale per combattere il freddo?
Quando, come sta capitando in questi giorni, il termometro crolla a picco e le temperature sono al di sotto dello zero, il nostro organismo è costretto ad affrontare un’emergenza, meglio se si sceglie uno specifico programma alimentare.
Quando le temperature scendono il primo nemico da combattere è il raffreddore, poi a seguire la febbre, la tosse e l’influenza.
La domanda sorge spontanea: ma con la venuta del freddo i virus sono più battaglieri? La verità è che sono le difese immunitarie ad essere più deboli.
Una delle difficoltà maggiori è quella di mantenere la temperatura ideale dell’organismo di circa 37 gradi. Ma come fa?
Attinge un particolare numero di calorie dal proprio quotidiano dispendio energetico. Questo ovviamente comporta avere una dieta col freddo più ricca sia sotto ilo profilo quantitativo che qualitativo.
Ma quali sono gli alimenti anti freddo? Innanzitutto le verdure di stagione come spinaci, carote, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine e broccoletti, ricchi di vitamina A e C , per il loro preziosissimo apporto di sali minerali e di vitamine antiossidanti. Importanti sono anche sia la cipolla che l’aglio, meglio ancora se crudi, per la loro funzione antibatterica. Ma estrema importanza ricoprono anche i legumi, fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave secche. Ricchi di ferro e di molta fibra, se accompagnati ai cereali come riso, orzo e farro rilasciano grande energia e calore. Ma non tralasciamo anche e soprattutto la frutta di stagione ricca di vitamina C come i kiwi e gli agrumi come arance, limoni, mandarini, clementine. E poi le proteine, di pesce o di carne da assumere nella quantità di 0,8 e1,3 grammi per chilo di peso corporeo.
Inoltre meglio non esagerare con gli alcolici che, essendo vaso-dilatatori, inizialmente danno una sensazione di calore ma danneggiano il nostro organismo a lungo andare.

Combattere il freddo invernale

Una casa troppo fredda e un’aria troppo secca possono costituire un’insidia per la salute, specie per le persone con malattie respiratorie e asma
  • Meglio evitare dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati e isolate porte e finestre. Le temperature consigliate per la programmazione del riscaldamento vanno dai 19 ai 22 gradi, con un’umidità relativa del 40-50%. Ridurre gli spifferi con appositi nastri o altro materiale isolante
  • Indossare sempre sciarpa, guanti e cappello e proteggere labbra e mani con creme.  Quando si rientra a casa evitare di mettere mani e piedi a contatto con fonti di calore evitando così sbalzi di temperatura. Si consiglia un impacco caldo o un massaggio
  • Se bisogna uscire, meglio evitare le prime ore del mattino e quelle serali. Le persone molto anziane o sofferenti di malattie cardiovascolari o respiratorie devono evitare di esporsi a temperature molto rigide e coprirsi molto bene per stare all'aperto. Si consiglia di prestare attenzione alla temperatura corporea di bambini molto piccoli e anziani non autosufficienti
  • Tenere presente che al di sopra dei 1500 metri il tempo può cambiare in brevissimo tempo con forti sbalzi di temperatura
  • Se si viaggia in automobile non dimenticare di portare coperte e bevande calde. informarsi delle condizioni meteo e della viabilità prima di intraprendere il viaggio e assicurarsi che la vettura sia in perfette condizioni; ricordarsi di portare le catene a bordo
  • Passando da un ambiente freddo ad uno caldo prestare attenzione: meglio non spogliarsi per evitare di sudare e di raffreddarsi quando si uscirà di nuovo
  • Assumere pasti e bevande calde. Bere almeno due litri di liquidi al giorno. Evitare gli alcolici perché non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo. Si consigliano spremute di arancia
  • Utili contro le insidie del freddo alimenti a base di frutta e verdura ricchi di vitamine e minerali. Si consigliano tutti i cibi contenenti beta carotene (che stimola le difese immunitarie) come: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, broccoli, peperoni. Ottimi anche gli alimenti ricchi di vitamina E, come mandorle, nocciole, olio extravergine di oliva. Altri alimenti consigliati sono: la pasta con i legumi o la pasta con le verdure, che forniscono energia e fibre, ed il brodo caldo perché apporta liquidi e proteine digeribili. Un rimedio contro il freddo sono il latte ed il miele tranne nel caso delle persone malate di diabete.
  • Se le condizioni meteorologiche non sono proibitive, effettuare attività fisica con una certa regolarità. Camminare è senz'altro l'attività da preferire, senza tuttavia sforzarsi eccessivamente.

COLESTEROLO A POSTO CON GLI ALIMENTI

L’aumento del livello di colesterolo nel sangue lieve o moderativa sempre trattato in prima battuta con una modifica delle abitudini alimentari. Se non causato da una alterazione genetica chiamata “ipercolesterolemia familiare” necessita di un approccio per abbassare in special modo quello “cattivo”,  il colesterolo LDL che si deposita sulle pareti delle arteria, causando malattie cardiovascolari.

Le indicazioni alimentari in caso di colesterolo alto puntano specialmente a:

·        Ridurre l’apporto di colesterolo alimentare a un massimo di 200 mg al giorno (esempio: 150 g di nasello e 100 g di mozzarella, oppure 200 ml di latte intero più 100 g di Emmental e 100 di sgombro)

·        Ridurre il consumo di grassi saturi (specialmente carni rosse, latte e derivati o burro)

·        Evitare i grassi idrogenati trans, che spesso entrano nei componenti di prodotti da forno sia industriali che artigianali

·        Consumare almeno 30 g al giorno di fibre, che aiutano a eliminare l’eccesso di colesterolo alimentare, specie cereali integrali come orzo e avena

·        Aumentare il consumo di frutta e verdura, ricche di fibre e antiossidanti

·        Consumare almeno 3 cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva e una porzione di frutta secca (20/30 g) per un corretto apporto di grassi polinsaturi e monoinsaturi, che riducono i livelli di colesterolo LDL.

Depressione stagionale

 

La depressione stagionale é una forma depressiva lieve che si ripropone ogni anno al cambio di stagione, in particolar modo con l'accorciamento della giornata di luce.
In Autunno e in Primavera si può soffrire di piccole
crisi depressive causate soprattutto dal cambiamento climatico e dalla diminuzione delle ore di luce solare.
La cosiddetta depressione stagionale é un tipo di
depressione chiamata SAD( Seasonal Affective Disorder ) che determina nella persona stanchezza, disinteresse per le attività che si svolgono normalmente, sonnolenza,calo del desiderio sessuale. Spesso tutto questo si accompagna ad un intenso desiderio di cibo e quindi ad un aumento del peso corporeo. Nella maggior parte dei casi questi disturbi scompaiono col sopraggiungere della bella stagione. E' importante però tenere sotto controllo questo disturbo e una terapia consiste nell'esporsi quotidianamente alla luce solare, almeno un'ora al giorno, o davanti a luci particolari che riproducono esattamente la luce solare.
Per quanto riguarda l' alimentazione chi soffre di SAD dovrà cercare di
limitare l'eccesso di calorie assunte quotidianamente. Sarà sufficiente consumare a intervalli regolari pasti piccoli e nutrienti, a base di cereali integrali, carni magre, pesce, formaggi magri, molta frutta e verdura; preferire i carboidrati complessi come cereali, pasta, pane, patate, ed evitare zucchero e dolci; mangiare sempre seduti, masticando e inghiottendo con calma. In questo modo non si avvertirà il bisogno di assumere altro cibo.

Per quanto riguarda i RIMEDI NATURALI che possono essere d'aiuto ve ne sono vari.

Il primo è il
MAGNESIO, minerale ormai assai conosciuto ed utilizzato anche nella medicina allopatica o ufficiale. Si utilizza negli stati di ansia, iperemotività sindromi premestruali. Lo si può trovare sotto forma di polvere o tavolette da assumere più volte al giorno ma vi sono anche alimenti ( forse un po' troppo calorici ) che lo contengono in grande quantità come cacao, cioccolato e noci.

Una pianta che possiamo utilizzare anche in associazione con magnesio è la
RHODIOLA ROSEA, un adattogeno che aiuta il nostro organismo a contrastare gli effetti negativi dello stress e adattarsi meglio nei confronti di ciò che ci disturba. Sembra che agisca favorevolmente anche sul calo del desiderio sessuale.

Vi sono piante con
azione tonica e stimolante che possono aiutare in questi periodi contrastando lo stato di sonnolenza e apatia ed eventualmente anche quello del calo del desiderio sessuale.
Sto parlando di
GINSENG, MACA, ELEUTEROCOCCO, SUMA, DAMIANA, MUIRA,  PUAMA, GUARANA'. Di solito vengono preferite le associazioni di queste piante ma possono essere utilizzate anche singolarmente.

Se l'aumento del
peso corporeo è eccessivo e con la sola dieta non si riesce a tornare al peso desiderato possiamo trovare un aiuto in rimedi naturali che accelerano il metabolismo come :
ANANAS, FUCUS, CITRUS AURANTIUM, CROMO POLINICOTINATO o rimedi naturali che riducono l'assorbimento come: GYMNEMA, GLUCOMANNANO, GARCINIA CAMBOGIA, CHITOSANO.

Vi è un altro disturbo molto frequente soprattutto in Autunno ed in Inverno. Gli studiosi parlano di METEOROPATOLOGIA ed è una vera e propria scienza che si divide in meteorosensibilità e meteoropatia.
Si è definiti meteorosensibili quando, al variare delle condizioni climatiche, si riacutizzano o si aggravano le malattie preesistenti. Si è definiti invece meteoropatici quando, sempre al variare delle condizioni climatiche, si manifestano disturbi di cui normalmente non si soffre.
Anziani e bambini sono i più soggetti a risentire delle variazioni climatiche sia dal punto di vista fisico che psicologico poiché il loro organismo non ce la fa ad adattarsi subito ai cambiamenti esterni.
Da un punto di vista fisico un aiuto ce lo possono dare quelle piante che aumentano le nostre
difese immunitariee che possono essere utilizzate tranquillamente anche da bambini o anziani. Per esempio ECHINACEAo UNCARIA TOMENTOSA se somministrate dall'autunno per tutto il periodo invernale rafforzano l'organismo e anche una eventuale influenza o un raffreddore saranno affrontati e “sconfitti” con molta più facilità e velocità. Stesso discorso per PROPOLI o PAPAIA FERMENTATA.

Tra i fattori climatici che maggiormente aggravano i sintomi di chi soffre di METEOROPATIA vi sono l'umidità e il vento.
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Il grado ideale di umidità è del 50 – 60 % poiché l'aria eccessivamente secca può irritare le vie respiratorie mentre l'aria troppo umida ostacola la circolazione del sangue. Quando all'umidità eccessiva si associa un intenso caldo si possono avere molti fastidi: difficoltà di concentrazione, calo del rendimento fisico e intellettuale, disturbi cardiocircolatori, allergie.

Il vento può indurre eccitazione ma, se persiste troppo, può determinare spossatezza. Alcuni venti provocano mal di testa, depressione, sbalzi di pressione. Il Föhn , vento caldo e secco che spira da nord a sud e si forma nelle regioni alpine, influisce sia sul fisico che sulla psiche provocando irritabilità, depressione, mal di testa, insonnia, disturbi della circolazione. Alla base di questi disturbi sembra che possa esserci l'influsso esercitato dalla carica elettrica dell'aria sul sistema nervoso centrale e il contrasto che si forma quando l'aria calda del Föhn e l'aria fredda della terra si incontrano.

Anche se gli studiosi non sono concordi sulle cause della meteoropatia sembra che alla sua origine vi sia la funzione svolta da una ghiandola, l'epifisi. Questa ghiandola influirebbe sul funzionamento delle ghiandole surrenali quando l'organismo è sotto stress e sulla tiroide. E' stato scoperto che l'attività dell'epifisi è regolata dalla luce del sole e dai campi magnetici della Terra. Questa ghiandola stimola la produzione di
MELATONINA, un ormone che viene prodotto quando è buio e la cui produzione si riduce nei periodi di stress e in età avanzata.

I possibili rimedi naturali ci vengono da piante ad attività adattogena come la
RHODIOLA ROSEA, di cui abbiamo parlato prima. Altre piante efficaci sono quelle ad azione rilassante ed ansiolitica come VALERIANA, PASSIFLORA, TIGLIO, MELISSA, che assunte quotidianamente migliorano il tono dell'umore e la qualità della vita. Se è soprattutto il ritmo del sonno ad essere alterato allora possiamo utilizzare MELATONINA poiché probabilmente il nostro livello di stress
ha determinato una riduzione di produzione endogena dell'ormone.
Si deve prendere tutti i giorni una compressa 20 minuti prima di andare a letto e gli effetti cominciano a manifestarsi dopo 15-20 giorni.

Per contrastare gli effetti negativi dei campi magnetici che si formano sulla Terra si può indossare un bracciale di rame. Sembra che il rame incida sul rapporto tra ioni positivi e negativi scaricando l'elettricità elettrostatica che si accumula nell'aria .
Tra gli
oli essenziali da poter utilizzare per ottenere un effetto rilassante e per contrastare piccoli momenti di depressione vi sono TIMO e LAVANDA. Supratutto la lavanda può essere messa su un fazzolettino di stoffa di cotone ed annusato spesso per potenziarne l'effetto e sfruttarne appieno le virtù..


 

DORMIRE BENE E PRIMA CON GLI ALIMENTI GIUSTI

Al mattino vi alzate già stanchi? Non disperate, l’alimentazione può darvi una mano a superare questa difficoltà.

Si tratta di una forma di “insonnia iniziale”, ossia quella insonnia caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi. In genere, questo tipo di insonnia può essere legata a momenti di stress, ansia o surmenage psicofisico, ma anche al consumo di alimenti e bevande eccitanti come caffè, tè e cioccolato a cui si può essere sensibili anche in piccole quantità, oppure alimenti a cui si è allergici o intolleranti, o anche a pasti abbondanti alla sera.

Perciò in questi casi, oltre a eliminare gli alimenti in questione, la sera è consigliabile consumare un pasto frugale prevalentemente a base di verdura, come valerianella o zucca, che hanno un effetto rilassante oppure cereali integrali, poiché un eccesso di proteine potrebbe allungare lo stato di veglia.

È importante andare a cenare almeno un paio d’ore prima di andare a letto e a orari regolari. Il consumo di una piccola porzione di carboidrati, come un frutto o dei crackers, prima di dormire, può facilitare il rilassamento, perché aumenta il livello di un neurotrasmettitore, la serotonina, che riduce l’ansia e facilita l’addormentamento. Per lo stesso motivo può essere d’aiuto il consumo di alimenti ricchi dell’aminoacido 5-idrossi-triptofano, precursore della serotonina, contenuto in avena, germe di grano, soia, parmigiano, salmone, spirulina, semi di zucca, banane, datteri  e arachidi.