Vetrina

 SOLARI BIONIKE proteggiti oggi dai danni di domani
 

In Evidenza

Come scegliere una crema protettiva solare

La crema solare è un prodotto indispensabile per proteggere la pelle durante l’estate: permette di aver cura della propria bellezza,  ma soprattutto della propria salute.
Non tutti sono propensi a utilizzare una crema solare in spiaggia: c’è chi la considera troppo grassa, chi la percepisce come uno schermo troppo protettivo per la pelle e chi non  la usa  affatto, pensando che una carnagione molto scura sia esente da rossori e scottature. L’abbronzatura è sinonimo di bellezza, ma non bisogna mai esagerare: si deve sempre cercare di raggiungere il colorito perfetto in modo consapevole, valutando tutti i rischi che il sole comporta; inoltre, non tutti applicano la crema solare in modo giusto: molti la usano una sola volta, senza sapere che il prodotto solare non dura tutto il giorno e che deve essere applicato ogni due o tre ore, specie se si è fatto un bagno in mare.
Utilizzare prodotti solari è fondamentale: con il sole non si scherza. Rughe, invecchiamento precoce, macchie, eritemi, melanomi sono le conseguenze di una scarsa protezione; quindi, sì all’abbronzatura ma in maniera intelligente: applicare più volte la crema durante il giorno, usare un cappello e passare le ore più cocenti sotto l’ombrellone aiuterà a salvaguardare anche la salute della cute.
È indubbio che le creme solari non sono uguali per tutti: si dovrebbe scegliere la crema solare adatta solo ed esclusivamente al proprio fototipo: tanti tipi di pelle, altrettanti tipi di prodotti solari.
Innanzitutto è opportuno acquistare una crema solare specifica per i bambini, che non è adatta, tuttavia, all’epidermide dell’adulto. I prodotti solari per i bambini, che giocano di continuo sotto il sole o che tendono a passare molto tempo in mare, sono molto più “spessi”, resistenti all’acqua e restano più a lungo sulla pelle. Cosa che non va bene per chi, invece, vuole una bella tintarella. In ogni caso, per un bimbo è meglio acquistare una crema senza profumi o senza oli, che sia ipoallergenica e che  abbia una forte protezione ai raggi UVA e UVB.
Se si soffre di pelle grassa e ogni giorno si combatte la battaglia contro l’acne, la crema solare può rappresentare un vero e proprio supplizio, peggiorando la situazione. Ma non bisogna rinunciare alla protezione dal sole: bisogna scegliere la crema giusta. Occhio all’etichetta: in questo caso è bene utilizzare prodotti senza olio e senza grassi e, soprattutto, privi di biossido di titanio, sostanza che, tra l’altro, tende a lasciare uno strato bianco sulla pelle e  a ingrassarla esageratamente.
Per proteggere al meglio la pelle sotto il sole, sono consigliabili tutti quei prodotti privi di additivi chimici e ricchi di antiossidanti. Bisogna preferire creme che contengano tè verde, vitamina C e melograno. La vitamina C alleggerisce la tendenza all’iper pigmentazione. Il tè verde, invece, è fondamentale per chi tende ad arrossarsi o a scottarsi: per le pelli più sensibili e più bianche, infatti, il tè verde rappresenta un valido calmante.
Non bisogna dimenticare di proteggere il cuoio capelluto: se si è molto delicati, è sempre opportuno indossare un cappello; invece, se non si ha intenzione di utilizzare un copricapo, allora è opportuna una protezione solare da applicare sulla testa: si può far uso di uno spray o di una normale crema, purché sia molto acquosa e priva di olio per non ingrassare troppo i capelli e per fare in modo che si asciughino subito. Anche chi ha la pelle molto scura  deve proteggersi: non si è esenti da scottature o possibili malattie. Una protezione 15 potrebbe essere già buona, tuttavia, una protezione 30 eviterà l’invecchiamento precoce della pelle.
Chi volesse evitare di abbronzarsi, sia per motivi estetici che per motivi di salute o legati al tipo di pelle troppo chiara o troppo sensibile, allora deve optare per una protezione molto alta: la protezione 50 è la più alta disponibile. Anche in questo caso bisogna applicare la crema più volte al giorno e mettersi all’ombra nelle ore più calde.

ABBRONZATURA FAI DA TE CON SICUREZZA

Iniziano le giornate calde e la voglia di abbronzarsi è sempre di più, cominciamo anche a scoprirci, a mettere le gonne senza calze, un’abbronzatura perfetta sarebbe dunque l’ideale. Innanzitutto è importante sapere che per avere un’abbronzatura perfetta non bisogna aver fretta, ci si dovrà abbronzare poco per volta per non aggredire la pelle e lasciare che la melanina faccia la sua azione abbronzante. Ecco dei consigli che potranno esservi utili per un’abbronzatura omogenea, dorata e duratura.

Proteggersi adeguatamente
Prima di esporsi al sole sia con una pelle chiara che con una pelle scura è opportuno proteggersi adeguatamente. Oggi come oggi i raggi solari sono nocivi, colpiscono anche le pelli più resistenti e senza protezioni non solo si rischierà di scottarsi ma la pelle sarà anche sottoposta a maggiore stress, questo la seccherà e la renderà meno dorata e luminosa. Durante i primi giorni di esposizione al sole sarà bene mettere una protezione solare 30 e poi piano piano diminuire di grado, lasciando in ogni caso la protezione alta per le parti delicate del corpo.

Non restare fermi sotto il sole
Non restate ferme sotto il sole, stare stese tutto il giorno non favorirà la vostra abbronzatura, di certo il colore non sarà ben distribuito su tutto il corpo, la cosa migliore sarebbe fare passeggiate, di tanto in tanto stendersi, magari, se siete al mare fare un giro in materassino. Stare ferme sotto il sole fa male anche alla pressione, si abbassa molto velocemente e si rischia di avere un malore.

Alimentazione corretta
Anche l’alimentazione è fondamentale per avere un’abbronzatura perfetta, sarà importante consumare alimenti ricchi di vitamine che sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione, in particolare la vitamina C, la vitamina E e la vitamina A – betacarotene. Inoltre gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a dare alla pelle un colore dorato.

Esporsi al sole in maniera graduale
Sarà molto importante, come dicevo, avere pazienza, la bella abbronzatura si otterrà solo con il tempo, bisognerà fare attenzione a non bruciarsi all’inizio per evitare spellature, a proteggersi bene, ad evitare di prendere il sole durante le ore critiche (12/16) e a muoversi durante l’esposizione. Solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura.

Usare il dopo-sole
Anche questo è fondamentale, durante l’esposizione al sole la pelle si disidraterà molto ed avrà bisogno di essere nutrita. Questo sarà fondamentale per il giorno successivo e per prevenire scottature e spellature fastidiose. Il dopo sole può essere una crema idratante tradizionale, l’importante è che sia rinfrescante e lenitiva.
Abbronzatura perfetta con sicurezza

10 CONSIGLI PER LE MAMME

Allattamento materno
Prima di attaccare al seno il neonato, il capezzolo va accuratamente pulito con una garza sterile ed una soluzione disinfettante, quindi la mamma assumerà la posizione più adatta che sarà prima distesa (primo periodo) e poi seduta. Dopo la poppata, il seno va pulito nuovamente e coperto con dischetti assorbilatte. È frequente che il neonato rigurgiti un pochino di latte, ma ciò è normale. I pasti in genere sono sei, circa ogni tre ore e mezzo d’intervallo l’uno dall’altro:
6,00 - 9,30 - 13,00 - 16,30 - 20,00 - 23,30
La poppata ha la durata massima di 20 – 25 minuti (10 minuti ogni seno) ed è sconsigliato prolungarla anche per evitare l’insorgenza di ragadi.
Il bambino deve essere pesato prima e dopo la poppata, questo per valutare per differenza la quantità di latte succhiata. Il miglior criterio per valutare la riuscita di un allattamento è l’incremento ponderale settimanale, che varia dai 200 – 250 grammi la settimana a partire dal 15° giorno di vita.

Quantità indicative di latte da somministrare
ETA’ QUANTITA’ DI LATTE
4 giorni 40 gr. per 6 poppate
5 giorni 50 gr. =               =
6 giorni 60 gr. =               =
7 giorni 70 gr. =               =
8 giorni 80 gr. =               =

dall’8° - 10° giorno e per tutto il 1° mese 90 – 100 gr. per poppata


Allattamento artificiale
Per l’allattamento artificiale è importante usare biberon infrangibili e sterilizzabili poiché il latte è facile veicolo di germi. I biberon vanno lavati e sterilizzati, si consiglia la sterilizzazione a caldo mediante bollitura per 20 minuti in una pentola con acqua distillata o in sterilizzatore.

Preparazione del biberon
Tutte le confezioni di latte in polvere contengono un misurino equivalente a 5 gr. di polvere, che vanno diluiti in 30 gr. d’acqua (esempio – 90 gr. di acqua + 3 misurini rasi).
Il latte va preparato con acqua oligominerale, intiepidito a bagnomaria e non va conservato più di mezza ora. È consigliabile lavare sempre le mani prima di prendere un biberon o una tettarella sterilizzati, inoltre controllare che durante la somministrazione, il biberon abbia abbastanza inclinazione, in modo che la tettarella sia ben piena di latte e il bambino non ingerisca aria.

CURA E PULIZIA DEL NEONATO
Cura dell’ombelico e caduta del moncone ombelicale
Il moncone cade spontaneamente circa 6 – 8 giorni dalla nascita, esso va mantenuto pulito con una garza imbevuta d’alcool o disinfettante, quest’operazione va compiuta tutte le mattine fino alla caduta, dopo di che l’ombelico va pulito con cotone e alcool e spruzzato con una polvere disinfettante fino a completa cicatrizzazione dell’ombelico. Il tutto va coperto con una garza sterile tenuta ferma da una bendina ombelicale.

Il bagno
Impresa più ardua per le neo – mamme è il bagno, che può essere fatto dopo 2 – 3 giorni dal rientro a casa, in abbondante acqua tiepida con aggiunta di prodotti per il neonato. Il bagno è di breve durata e subito dopo il bambino deve essere asciugato accuratamente e va controllata la disinfezione del moncone. Di regola si fanno 2 – 3 bagni la settimana, preferibilmente serali, perché tranquillizza il bambino e favorisce il sonno.
La pelle va mantenuta pulita, alternando la pulizia con olio e latte detergente.
Il sederino esige un’attenzione particolare, infatti, deve essere lavato ad ogni cambio (generalmente 6), va insaponato e sciacquato abbondantemente. Le pomate e le creme si riservano al cambio della sera, in modo da preparare la pelle ad un contatto più prolungato con il pannolino.
Gli occhi vanno puliti con due garze imbevute d’acqua tiepida, una per occhio.
La testa va lavata con sapone, non necessariamente tutti i giorni.
Le orecchie devono essere pulite a livello del padiglione auricolare all’ingresso del condotto uditivo.
Le unghiette vanno limate accuratamente.

Alcuni alimenti per i dibetici

Con 3 milioni di diabetici di tipo 2 solo in Italia, la ricerca di modi pratici per gestire la condizione è oggetto di molto interesse. In primis i trattamenti farmacologici, la dieta, lo stile di vita e l’’esercizio fisico.
Poi ci sarebbero un certo numero riportato di alimenti che si dice possiedono proprietà ipoglicemizzanti. Si ritiene che questi vegetali contengano alcuni polifenoli e flavonoidi, i quali potrebbero influenzare positivamente i livelli di glucosio nel sangue.
Qui di seguito, abbiamo elencato quattro popolari alimenti ipoglicemizzanti, noti per essere di beneficio. Molti di questi possono essere reperibili dal vostro fruttivendolo o supermercato locale, rendendo più semplice includerli nella pianificazione del pasto giorno per giorno.
Cannella
Una spezia profumata utilizzata sia per le ricette dolci che salate. È sempre più legata al miglioramento diabete di tipo 2, contribuendo ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue e promuovendone la sensibilità all’insulina. Un apporto di 1-6g al giorno (1g equivale a circa mezzo cucchiaino) ha dimostrato di ridurre i livelli di glucosio nel siero in circa 40 giorni; inoltre, è pensato per influenzare positivamente il colesterolo (in particolare il colesterolo LDL) e anche i trigliceridi.
È possibile che la cannella potrebbe rallentare lo svuotamento gastrico, riducendo così la risposta glicemica; questa è una spiegazione dietro il meccanismo nel contribuire alla gestione del diabete di tipo 2.
Cipolle e aglio
La cipolla costituisce la base per molte ricette. Mostra di avere un effetto anti-iperglicemico, contribuendo a controllare i livelli di glucosio post-prandiale, nonché siero e il tessuto lipidico.
L’aglio è un’erba popolare, utilizzata per condire molti piatti, e spesso in coppia con la cipolla. Appartiene alla famiglia di piante da includere (così come le cipolle) porri ed erba cipollina; quando mangiato, l’aglio fa scendere in modo significativo i livelli di glucosio nel siero, il colesterolo totale e i trigliceridi.
L’asparago
Parti della sua radice si dice facciano aumentare i livelli di insulina, l’attività delle cellule pancreatiche determinando un effetto insulinotropico.
Melone amaro
Il melone amaro, più comunemente noto come zucca amara, o karela nelle culture indiane, è presente in molte ricette della cucina asiatica. Un tipo di frutta con caratteristiche che la rendono molto simile ai pomodori o avocado. Ampiamente rinomata per i suoi numerosi vantaggi fitoterapici – tra cui il trattamento delle ustioni, tosse cronica e disturbi mestruali – il melone amaro potrebbero apportare benefici alle persone con diabete di tipo 2. Si ritiene che migliorino l’assorbimento cellulare del glucosio e la sua tolleranza.

Coronavirus - Vademecum psicologico per i cittadini

In basso è disponibile il vademecum per il download.

Vademecum psicologico