Vetrina

ESTATE CALDO SOLE
IDRATA LA PELLE CON
DEFENCE BODY HYDRASPRAY
BIONIKE

 

In Evidenza

CONTRO LA SPOSSATEZZA E IL CALDO

Il termometro sale, il caldo mette a dura prova bambini, anziani e persone specie se con malattie croniche, che devono prestare particolare attenzione. L’elevata umidità, poi, ci fa percepire temperature ancora più elevate! Ecco quindi dei consigli utili per gestire al meglio questi mesi estivi.
Si consiglia prima di tutto di rimanere in casa nelle ore più calde della giornata (dalle 11 alle 17) e in ambienti ventilati. Nelle ore centrali è bene schermare le finestre con tende o persiane al fine di non fare surriscaldare le stanze. Fare arieggiare la sera e la mattina presto. I condizionatori vanno usati ma con moderazione, regolandoli in modo che la temperatura dell’ambiente sia pari a 24-25° C. Cercare di evitare l’attività fisica dalle 12 alle 17.
Per quanto riguarda l’abbigliamento è preferibile indossare abiti in fibre naturali, meglio se di colore chiaro. Proteggersi con cappelli e occhiali adeguati.
Nell’alimentazione è meglio privilegiare frutta e verdura facendo attenzione alla conservazione dei cibi, soprattutto degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, gelati, ecc..), in quanto le temperature ambientali elevate favoriscono il deterioramento degli alimenti.
Quando poi vi sentite stanchi e spenti, poco motivati a riprendere le vostre attività specie dopo la pausa pranzo, sappiate che è un fenomeno molto comune soprattutto nei mesi estivi con l’aumento delle temperature. Questo effetto che vi fa viaggiare a “rallentatore” è ulteriormente amplificato dall’umidità e dall’afa: tutti fattori che aumentano la sensazione di “poca reattività”.
Per combattere questa spossatezza e per riprendere a pieno ritmo le nostre attività quotidiane è quanto mai fondamentale reidratare adeguatamente il nostro corpo e recuperare la perdita eccessiva di acqua e sali minerali. Assumere acqua, succhi di frutta o bevande non adulcorate è il rimedio per tornare in forma e riprendere energia.
Ovviamente la quantità di liquidi da assumere giornalmente (circa 2 litri) è legata all’alimentazione e all’attività che ogni singola persona svolge. Pertanto, per ristabilire l’equilibrio idro-salino fisiologico è utile reintegrare l’acqua e aggiungere i sali persi. Infatti con un giusto apporto di sali all’acqua, si combatte e si elimina quel senso di stanchezza che spesso accompagna le giornate più calde dell’estate. I quantitativi di sodio e potassio devono però essere in adatta quantità e ben equilibrati tra loro; altrimenti si rischia di aggravare il problema. Esistono in commercio molti prodotti per contrastare lo stress da caldo; alcuni addirittura non contengono sodio (il minerale che più si perde!), oppure prodotti che non hanno un corretto apporto e bilanciamento tra sodio e potassio.
E’ quindi è molto importante scegliere l’integratore idrosalino corretto!

Caldo e spossatezza

Antiossidanti e radicali liberi


Gli antiossidanti sono molecole indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo ed per il mantenimento di un buono stato di salute e di una pelle perfetta. Gli antiossidanti agiscono infatti proteggendo il nostro corpo dai radicali liberi, molecole altamente nocive responsabili di molte malattie degenerative e dell’invecchiamento biologico.
Alcune sostanze antiossidanti sono molto comuni nel mondo vegetale e sono responsabili, ad esempio della colorazioni di frutta e verdura. Medici e nutrizionisti affermano senza ombra di dubbio che gli antiossidanti vanno assunti con l’alimentazione in quantità adeguate e questo risulta facile dato che ci trovano in alimenti facilmente reperibili.
Radicali liberi
Lo sviluppo dei radicali liberi all’interno dell’organismo è continuo e viene incrementato da un insieme di fattori fisici, psicologici e ambientali quali stress psicofisico, inquinamento, radiazioni, abuso di alcol, farmaci, alimenti dannosi, e malattie.
I radicali sono molecole particolarmente instabili in quanto possiedono un elettrone spaiato nel loro orbitale esterno e tendono a cercare un equilibrio reagendo con altre molecole per “accoppiare” l’elettrone singolo risultando fortemente ossidanti. I questa “ricerca di equilibrio” i  radicali liberi possono interagire molto rapidamente con molecole essenziali per la funzionalità della cellula provocando patologie quali l’invecchiamento cutaneo precoce e malattie anche gravi come il cancro. Un eccesso di radicali liberi  procura all’organismo una situazione di “stress ossidativo”.
L’organismo si difende da questi composti reattivi e pericolosi con le sostanze antiossidanti in grado di fornire ai radicali liberi gli elettroni di cui sono privi.
Antiossidanti
Gli antiossidanti sono dunque molecole capaci di ossidarsi per contrastare i radicali liberi riportando all’equilibrio chimico. Gli antiossidanti presenti negli alimenti, nella frutta e nella verdura in particolare, si definiscono esogeni, ovvero che si possono introdurre solo attraverso la dieta. Questo tipo di antiossidanti si classifica in vitaminici (in particolare la vitamina C e E) e non vitaminici (polifenoli, carotenoidi e minerali). Fra i carotenoidi il rappresentante più importante è il beta-carotene, presente in frutta e verdura di colore rosso, giallo e arancione; i minerali (oligoelementi) con azione antiossidante sono selenio, rame e zinco; mentre i polifenoli (flavonoidi, fenoli e acidi idrossicinnamico)  rappresentano la maggiore fonte di antiossidanti introdotti con la dieta.
Integratori
Gli integratori di sostanze antiossidanti disponibili sul mercato sono necessari solo in condizioni di attività fisica intensa, di dieta scorretta e non equilibrati o se si è colpiti da qualche patologia. In questi casi l’integrazione può aiutare le difese dell’organismo contro i radicali liberi ma risulta superflua su persone non affette da malattie, con una dieta normale e con uno stile di vita sano.
Conclusioni
Frutta e verdura dovrebbero essere consumate giornalmente: 5-6 porzioni pari a circa 600-800 g corrispondono all’apporto di circa 2600-3000 mg di antiossidanti al giorno.
Salutare per i soggetti di tutte le età ma in particolare per le persone anziane che hanno maggiori rischi di contrarre malattie croniche rispetto ai giovani. La produzione di radicali liberi infatti aumenta con l’età e per questo con l’avanzare dell’età bisogna aumentare il consumo di cibi vegetali specialmente crudi e limitare i cibi ricchi di grassi che non permettono un buon assorbimento dei polifenoli. Inoltre il consumo di alimenti di stagione apporta una quantità maggiore di sostanze antiossidanti.
Assumere frutta e verdura giornalmente in maniera costante aiuta ad assicurare una protezione delle cellule contro l’ossidazione.

Come scegliere una crema protettiva solare

La crema solare è un prodotto indispensabile per proteggere la pelle durante l’estate: permette di aver cura della propria bellezza,  ma soprattutto della propria salute.
Non tutti sono propensi a utilizzare una crema solare in spiaggia: c’è chi la considera troppo grassa, chi la percepisce come uno schermo troppo protettivo per la pelle e chi non  la usa  affatto, pensando che una carnagione molto scura sia esente da rossori e scottature. L’abbronzatura è sinonimo di bellezza, ma non bisogna mai esagerare: si deve sempre cercare di raggiungere il colorito perfetto in modo consapevole, valutando tutti i rischi che il sole comporta; inoltre, non tutti applicano la crema solare in modo giusto: molti la usano una sola volta, senza sapere che il prodotto solare non dura tutto il giorno e che deve essere applicato ogni due o tre ore, specie se si è fatto un bagno in mare.
Utilizzare prodotti solari è fondamentale: con il sole non si scherza. Rughe, invecchiamento precoce, macchie, eritemi, melanomi sono le conseguenze di una scarsa protezione; quindi, sì all’abbronzatura ma in maniera intelligente: applicare più volte la crema durante il giorno, usare un cappello e passare le ore più cocenti sotto l’ombrellone aiuterà a salvaguardare anche la salute della cute.
È indubbio che le creme solari non sono uguali per tutti: si dovrebbe scegliere la crema solare adatta solo ed esclusivamente al proprio fototipo: tanti tipi di pelle, altrettanti tipi di prodotti solari.
Innanzitutto è opportuno acquistare una crema solare specifica per i bambini, che non è adatta, tuttavia, all’epidermide dell’adulto. I prodotti solari per i bambini, che giocano di continuo sotto il sole o che tendono a passare molto tempo in mare, sono molto più “spessi”, resistenti all’acqua e restano più a lungo sulla pelle. Cosa che non va bene per chi, invece, vuole una bella tintarella. In ogni caso, per un bimbo è meglio acquistare una crema senza profumi o senza oli, che sia ipoallergenica e che  abbia una forte protezione ai raggi UVA e UVB.
Se si soffre di pelle grassa e ogni giorno si combatte la battaglia contro l’acne, la crema solare può rappresentare un vero e proprio supplizio, peggiorando la situazione. Ma non bisogna rinunciare alla protezione dal sole: bisogna scegliere la crema giusta. Occhio all’etichetta: in questo caso è bene utilizzare prodotti senza olio e senza grassi e, soprattutto, privi di biossido di titanio, sostanza che, tra l’altro, tende a lasciare uno strato bianco sulla pelle e  a ingrassarla esageratamente.
Per proteggere al meglio la pelle sotto il sole, sono consigliabili tutti quei prodotti privi di additivi chimici e ricchi di antiossidanti. Bisogna preferire creme che contengano tè verde, vitamina C e melograno. La vitamina C alleggerisce la tendenza all’iper pigmentazione. Il tè verde, invece, è fondamentale per chi tende ad arrossarsi o a scottarsi: per le pelli più sensibili e più bianche, infatti, il tè verde rappresenta un valido calmante.
Non bisogna dimenticare di proteggere il cuoio capelluto: se si è molto delicati, è sempre opportuno indossare un cappello; invece, se non si ha intenzione di utilizzare un copricapo, allora è opportuna una protezione solare da applicare sulla testa: si può far uso di uno spray o di una normale crema, purché sia molto acquosa e priva di olio per non ingrassare troppo i capelli e per fare in modo che si asciughino subito. Anche chi ha la pelle molto scura  deve proteggersi: non si è esenti da scottature o possibili malattie. Una protezione 15 potrebbe essere già buona, tuttavia, una protezione 30 eviterà l’invecchiamento precoce della pelle.
Chi volesse evitare di abbronzarsi, sia per motivi estetici che per motivi di salute o legati al tipo di pelle troppo chiara o troppo sensibile, allora deve optare per una protezione molto alta: la protezione 50 è la più alta disponibile. Anche in questo caso bisogna applicare la crema più volte al giorno e mettersi all’ombra nelle ore più calde.

ABBRONZATURA FAI DA TE CON SICUREZZA

Iniziano le giornate calde e la voglia di abbronzarsi è sempre di più, cominciamo anche a scoprirci, a mettere le gonne senza calze, un’abbronzatura perfetta sarebbe dunque l’ideale. Innanzitutto è importante sapere che per avere un’abbronzatura perfetta non bisogna aver fretta, ci si dovrà abbronzare poco per volta per non aggredire la pelle e lasciare che la melanina faccia la sua azione abbronzante. Ecco dei consigli che potranno esservi utili per un’abbronzatura omogenea, dorata e duratura.

Proteggersi adeguatamente
Prima di esporsi al sole sia con una pelle chiara che con una pelle scura è opportuno proteggersi adeguatamente. Oggi come oggi i raggi solari sono nocivi, colpiscono anche le pelli più resistenti e senza protezioni non solo si rischierà di scottarsi ma la pelle sarà anche sottoposta a maggiore stress, questo la seccherà e la renderà meno dorata e luminosa. Durante i primi giorni di esposizione al sole sarà bene mettere una protezione solare 30 e poi piano piano diminuire di grado, lasciando in ogni caso la protezione alta per le parti delicate del corpo.

Non restare fermi sotto il sole
Non restate ferme sotto il sole, stare stese tutto il giorno non favorirà la vostra abbronzatura, di certo il colore non sarà ben distribuito su tutto il corpo, la cosa migliore sarebbe fare passeggiate, di tanto in tanto stendersi, magari, se siete al mare fare un giro in materassino. Stare ferme sotto il sole fa male anche alla pressione, si abbassa molto velocemente e si rischia di avere un malore.

Alimentazione corretta
Anche l’alimentazione è fondamentale per avere un’abbronzatura perfetta, sarà importante consumare alimenti ricchi di vitamine che sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione, in particolare la vitamina C, la vitamina E e la vitamina A – betacarotene. Inoltre gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a dare alla pelle un colore dorato.

Esporsi al sole in maniera graduale
Sarà molto importante, come dicevo, avere pazienza, la bella abbronzatura si otterrà solo con il tempo, bisognerà fare attenzione a non bruciarsi all’inizio per evitare spellature, a proteggersi bene, ad evitare di prendere il sole durante le ore critiche (12/16) e a muoversi durante l’esposizione. Solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura.

Usare il dopo-sole
Anche questo è fondamentale, durante l’esposizione al sole la pelle si disidraterà molto ed avrà bisogno di essere nutrita. Questo sarà fondamentale per il giorno successivo e per prevenire scottature e spellature fastidiose. Il dopo sole può essere una crema idratante tradizionale, l’importante è che sia rinfrescante e lenitiva.
Abbronzatura perfetta con sicurezza

10 CONSIGLI PER LE MAMME

Allattamento materno
Prima di attaccare al seno il neonato, il capezzolo va accuratamente pulito con una garza sterile ed una soluzione disinfettante, quindi la mamma assumerà la posizione più adatta che sarà prima distesa (primo periodo) e poi seduta. Dopo la poppata, il seno va pulito nuovamente e coperto con dischetti assorbilatte. È frequente che il neonato rigurgiti un pochino di latte, ma ciò è normale. I pasti in genere sono sei, circa ogni tre ore e mezzo d’intervallo l’uno dall’altro:
6,00 - 9,30 - 13,00 - 16,30 - 20,00 - 23,30
La poppata ha la durata massima di 20 – 25 minuti (10 minuti ogni seno) ed è sconsigliato prolungarla anche per evitare l’insorgenza di ragadi.
Il bambino deve essere pesato prima e dopo la poppata, questo per valutare per differenza la quantità di latte succhiata. Il miglior criterio per valutare la riuscita di un allattamento è l’incremento ponderale settimanale, che varia dai 200 – 250 grammi la settimana a partire dal 15° giorno di vita.

Quantità indicative di latte da somministrare
ETA’ QUANTITA’ DI LATTE
4 giorni 40 gr. per 6 poppate
5 giorni 50 gr. =               =
6 giorni 60 gr. =               =
7 giorni 70 gr. =               =
8 giorni 80 gr. =               =

dall’8° - 10° giorno e per tutto il 1° mese 90 – 100 gr. per poppata


Allattamento artificiale
Per l’allattamento artificiale è importante usare biberon infrangibili e sterilizzabili poiché il latte è facile veicolo di germi. I biberon vanno lavati e sterilizzati, si consiglia la sterilizzazione a caldo mediante bollitura per 20 minuti in una pentola con acqua distillata o in sterilizzatore.

Preparazione del biberon
Tutte le confezioni di latte in polvere contengono un misurino equivalente a 5 gr. di polvere, che vanno diluiti in 30 gr. d’acqua (esempio – 90 gr. di acqua + 3 misurini rasi).
Il latte va preparato con acqua oligominerale, intiepidito a bagnomaria e non va conservato più di mezza ora. È consigliabile lavare sempre le mani prima di prendere un biberon o una tettarella sterilizzati, inoltre controllare che durante la somministrazione, il biberon abbia abbastanza inclinazione, in modo che la tettarella sia ben piena di latte e il bambino non ingerisca aria.

CURA E PULIZIA DEL NEONATO
Cura dell’ombelico e caduta del moncone ombelicale
Il moncone cade spontaneamente circa 6 – 8 giorni dalla nascita, esso va mantenuto pulito con una garza imbevuta d’alcool o disinfettante, quest’operazione va compiuta tutte le mattine fino alla caduta, dopo di che l’ombelico va pulito con cotone e alcool e spruzzato con una polvere disinfettante fino a completa cicatrizzazione dell’ombelico. Il tutto va coperto con una garza sterile tenuta ferma da una bendina ombelicale.

Il bagno
Impresa più ardua per le neo – mamme è il bagno, che può essere fatto dopo 2 – 3 giorni dal rientro a casa, in abbondante acqua tiepida con aggiunta di prodotti per il neonato. Il bagno è di breve durata e subito dopo il bambino deve essere asciugato accuratamente e va controllata la disinfezione del moncone. Di regola si fanno 2 – 3 bagni la settimana, preferibilmente serali, perché tranquillizza il bambino e favorisce il sonno.
La pelle va mantenuta pulita, alternando la pulizia con olio e latte detergente.
Il sederino esige un’attenzione particolare, infatti, deve essere lavato ad ogni cambio (generalmente 6), va insaponato e sciacquato abbondantemente. Le pomate e le creme si riservano al cambio della sera, in modo da preparare la pelle ad un contatto più prolungato con il pannolino.
Gli occhi vanno puliti con due garze imbevute d’acqua tiepida, una per occhio.
La testa va lavata con sapone, non necessariamente tutti i giorni.
Le orecchie devono essere pulite a livello del padiglione auricolare all’ingresso del condotto uditivo.
Le unghiette vanno limate accuratamente.